CHI NON TI CREDI DI ESSERE?

If you don’t change your beliefs, your life will be like this forever. Is that good news?

Somerset Maugham

Dov’è il Nord? Il Sud? Riusciresti ad orientarti senza poter definire una direzione, oppure ti perderesti?

Per muoverti hai bisogno di punti di riferimento e, allo stesso modo, ne ha bisogno il tuo cervello.

Sarebbe folle pensare di poter agire e relazionarci con le persone e con tutto ciò che ci circonda senza avere delle salde fondamenta da cui partire.

Proprio questo è il ruolo delle credenze. Idee che tutti noi formuliamo e col tempo rinsaldiamo trasformandole sempre più in certezze, convinzioni inamovibili che ci guidano nell’affrontare la realtà.

Le credenze possono esserti immensamente utili: la loro forza sta nella sicurezza che ti danno. Allo stesso tempo, sono proprio queste convinzioni a rappresentare un ostacolo.

Quante volte hai pensato di non essere in grado di raggiungere un certo voto? Ti sei ripetuto che “il professore dà solo voti bassi”, un valido motivo per non pretendere il massimo, che sei comunque convinto di non poter ottenere.

Sei così assoggettato dalle convinzioni che ti autolimiti fin dall’inizio. Non tenti nemmeno di ottenere qualcosa; il tutto quando la convinzione opposta ti permetterebbe di provare realmente, e forse ottenere più di quanto ti saresti mai aspettato. Sicuramente, più di quanto ottieni arrendendoti.

Come tutti gli esseri umani, sei in grado di fare cose straordinarie: il tuo potenziale è enorme, ma le tue azioni sono limitate da ciò che credi esser vero. La tua mente, il tuo fedele alleato, molto spesso è anche il tuo ostacolo più grande.

Possiamo dividere le credenze in due grandi categorie in base alla loro influenza sulle nostre azioni:

  • Credenze limitanti
  • Credenze potenzianti

L’obiettivo ultimo sarà spostare tutte le tue credenze nocive, quelle che ti limitano, nella seconda categoria e renderle degli strumenti per continuare il tuo percorso di miglioramento. Su questo però, torneremo alla fine, perché per capire come cambiare, bisogna prima capire cosa vogliamo cambiare e perché.

COME SI FORMANO LE CREDENZE

Per poter formulare delle convinzioni la mente si avvale di diversi meccanismi logici e non, che possono essere ricondotti a tre principali processi:

1)     Generalizzazione

Il cervello tende a elaborare informazioni deducendo regole globali da eventispecifici da applicare in ogni situazione; in altre parole, ha la tendenza a “fare di tutta l’erba un fascio”.

Quando questo comportamento rimane riferito a situazioni concrete, basta una volta soltanto per imparare la lezione: è sufficiente aver visto una penna una volta per riconoscerla come tale, come basta essersi scottato per valutare bene se mettere la mano sul fuoco una seconda volta.

Le generalizzazioni peggiori sono però quelle legate a concetti astratti, generalmente corredate da quantificatori universali (mai, sempre, tutti, nessuno), che portano a formulare affermazioni irrealistiche come “Ce l’hanno tutti con me” o “Non riuscirò mai a…”

Tutte frasi piuttosto semplici da smentire, ma che radicate nella mente possono ostacolarci.

2)    Cancellazione

Questo è un processo automatico, costante, che il cervello applica per fare economia delle informazioni che ogni giorno riceviamo. Per intenderci: stai studiando in biblioteca, quanti libri ci sono attorno a te? Quanti hanno la copertina rigida? Quanti no? Quelli blu sono più o meno di 100?

Tutte informazioni inutili che assimili vivendo la tua vita, ma che il tuo cervello elimina per poter essere più organizzato.

Il problema sorge quando ad essere cancellate sono informazioni utili, informazioni ed eventi che permetterebbero di confutare le nostre credenze limitanti.

“Non sono adatto al public speaking”. Vuoi quindi farmi credere di non aver mai raccontato una storia a una tavolata di amici? Nemmeno a un paio di conoscenti?

“Sono un incapace”, i risultati che hai ottenuto fino ad ora non valgono niente? Non vuoi tener conto di quelli? O semplicemente non ci pensi.

3)    Distorsione

In questo processo subentra la volontà, o almeno in parte. La distorsione attivadella realtà è fondamentale perché permette di proiettare il qui e ora nel futuro, programmare e fissare obiettivi.

Ad ostacolarci è invece l’azione inconscia di distorsione. Questa ostinazione a piegare la realtà in favore delle nostre idee prestabilite, delle nostre convinzioni, nonostante si stia guardando alle prove contrarie.

“Non credo nell’amore” o “Non credo nelle relazioni”, quindi quando incontrerò una coppia forte, con un rapporto sano e fondato, penserò subito al peggio: èsicuro che ci siano stati dei tradimenti, delle crisi, oppure uno dei due si sta accontentando e non è realmente felice.

Siamo quindi di fronte ad un bivio, la domanda da porsi è:

Sono disposto ad accettare i limiti che mi sto ponendo? Oppure vogliosuperarli?

Se hai scelto la prima, spero che ti sia divertito a leggere fin qui. Evidentemente però, il resto dell’articolo non è rivolto a te.

Se invece sei qui per oltrepassare questi ostacoli che tu stesso ti stai ponendo, possiamo proseguire con la prima domanda che ti sarai posto, quella più logica:

 Se sono certezze, non dovrebbe essere impossibile cambiarle?

Complimenti per l’arguzia, sarai tu stesso a dare la risposta.

Prova con un semplice esercizio: inizia a considerare i concetti di famiglia,felicitàamore, o anche carriera. Dopodiché scrivi su di un foglio le varie età della tua vita (passata, presente e futura) a partire dai 15 anni fino ai 60, 70, 80 e via dicendo. Ora compilalo con quello che pensavi, pensi, e probabilmente penserai di quei quattro concetti (o altri se preferisci).

15 anni ………………………………………………………………………….

 20 anni ………………………………………………………………………….

 25 anni ………………………………………………………………………….

 30 anni ………………………………………………………………………….

 35 anni ………………………………………………………………………….

Sai già di non essere la persona che eri dieci anni fa e che sarai ancora più diverso fra dieci anni.

Le tue convinzioni sono cambiate con te e cambieranno nel futuro. Spetta a te decidere se essere parte attiva di questo cambiamento, piegarlo ai fini del tuo miglioramento personale, o subire i cambiamenti e i limiti che ne derivano.

COME CAMBIARE LE CREDENZE

Ora che sappiamo che è possibile cambiare, ti starai chiedendo

 Come? Come posso cambiare quella che credo essere una certezza?

Modifichiamo le nostre credenze in base a due criteri: il dolore ed il piacere.

Sul primo c’è poco da dire, non lo si augura a nessuno, ma attraverso esperienze traumatiche e dolorose ci convinciamo, cambiamo radicalmente idea, e prendiamo decisioni drastiche pur di non soffrire.

Il secondo criterio invece è quello che hai deciso di seguire se sei arrivato fin qui e stai intraprendendo un percorso di crescita: vuoi stare bene e abbattere i tuoi ostacoli uno dopo l’altro.

Per fare questo, l’approccio migliore è la riflessione su te stesso.

Fermati.

Prenditi del tempo e valuta cosa sei in grado di fare e cosa invece non è nelle tue possibilità, pensando anche a cosa vorresti poter fare.

Scrivi tutto, nero su bianco, ed inizia il brainstorming: concentrati sulle ultime due categorie e getta su carta tutto quello che pensi di questi argomenti, che sia positivo o negativo, non importa quanto irrilevante possa sembrare.

Scrivi, pensa e tornaci ogni qual volta ti venga in mente qualcosa da aggiungere. Più sarà completo il quadro generale, più sarà facile operarci.

Supponiamo ora di aver concluso l’opera di brainstorming ed iniziamo l’analisi di quanto ottenuto. Ragiona per assurdo:

 Cosa succederebbe se questa credenza non fosse vera?

 Poni il dubbio fino a identificare quelle convinzioni che ti impediscono di agire e ottenere quel che vorresti. Dubita fino a quando quel che pensavi di non poter ottenere non rientrerà nel tuo raggio d’azione.

Infine, dubita dell’origine di quelle credenze, quelle nocive che ti stanno ostacolando.

Chi me lo ha detto? Cosa me lo fa credere? È forse possibile?

A volte le risposte le avrai già, esperienze a cui non hai dato peso che già smentivano queste tue certezze. Altre volte dovrai faticare, rincorrere e cercare conferme ed argomentazioni per contrastare i tuoi ostacoli, uscire e fare esperienze fuori dalla tua comfort zone per dimostrare a te stesso che puoi raggiungere i traguardi che ti sei prefissato.

Nessuno ti costringere a farlo. Puoi scegliere di non cambiare ciò in cui credi, magari è esattamente quello ciò in cui dovresti credere.

In altri casi, analizzadubita e cerca conferme. Solo così potrai realmente modificare quel che ora dai per scontato.

Alla prossima,

Raffaele e SmartBrain